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Breve Storia di Cerea, dalle origini ad oggi

Dall' Età del Bronzo alle nobili ville veneziane del 1700

Le prime notizie che si hanno su Cerea risalgono la 923, anche se le emersioni, fenomeno per cui le terre sommerse s'innalzano lentamente al di sopra della superficie delle acque, hanno portato alla luce, nel paleo alveo del Menago ( antico corso del fiume che si è prosciugato col tempo e del quale restano visibili sul terreno le tracce del suo corso e del suo letto), numerosi reperti archeologici relativi all'Età del Bronzo ossia alla civiltà dei vasi di Bocca quadrata del IV secolo a.C.

Di età pre-romana è il cosiddetto Castello del Tartaro, situato nella parte più meridionale del territorio di Cerea ed uno degli abitati più estesi di tutta la pianura padana e legato alla leggenda della mitica civiltà delle isole della Carpanea, mito simile a quello di Atlantide.

Questo luogo continua a far riaffiorare reperti di valore documentale. Il luogo più famoso è l'Isola di San Zen, che restituisce testimonianze venete e romane.

Nel 923 Cerea era un "castrum" ossia un luogo fortificato dominato dai monaci veronesi fino al 1223, anno in cui Cerea divenne indipendente ma, un anno dopo, fu saccheggiata a causa della guerra tra mantovani e veronesi che distrussero anche il Castello che sorgeva nei pressi del fiume Menago.

Ci fu pertanto un periodo di decadenza a causa delle continue contese confinarie, declino aggravato anche dal dilagare delle frequenti epidemie.

Solo nel 1700, sotto il dominio veneziano,Cerea cominciò ad espandersi e a vivere un periodo di grande splendore, come testimoniano le immense e famose ville fatte costruire dalle nobili famiglie veneziane che decisero di insediarsi nella zona, come Villa Medici, Villa Verità, Villa Sommariva,Villa Dionisi a Cà del Lago, Villa Franco al Piatton e Villa Guastaverza a Ramedello.